Gisella Capponi

Direttrice dei lavori di restauro delle superfici del Colosseo

    Gisella Capponi, nata il 25 settembre del 1951, si è laureata in Architettura, presso la Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma dove ha poi collaborato ai corsi di “Letteratura artistica” e “Storia dell’architettura I” del Prof. Stefano Ray e di Storia dell’Architettura del Prof. Bruno Zevi.

    Nel 1980, è entrata in servizio presso l’attuale Ministero per i beni e le attività culturali assunta a seguito di concorso pubblico per architetto della carriera direttiva delle Soprintendenze alle antichità e belle arti.

    Nel Ministero ha svolto la propria attività di funzionario architetto presso la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici per le provincie di Ravenna, Ferrara e Forlì, presso la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Campania per l’emergenza del terremoto dell’ Irpinia e presso la Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici della Puglia. Dal 1985 al 2009 ha lavorato a Roma presso l’allora Istituto Centrale per il Restauro, facendo parte del Servizio Beni Ambientali e Architettonici, dove ha partecipato a gruppi di studio e attività di restauro svolte sia in Italia che all’estero. L’attività svolta presso l’Istituto Centrale per il Restauro si è caratterizzata per la particolare attenzione volta ai problemi della conservazione delle superfici dell’architettura e dei suoi apparati decorativi. Tra i restauri progettati e diretti: l’Arco di Traiano a Benevento, il Complesso Conventuale di San Francesco diPaola a Roma, sede dell’Istituto, i resti delle Stalle progettate da Raffaello per Agostino Chigi nel Complesso della Farnesina a Roma, il Tempietto di San Pietro in Montorio, nell’ambito di una collaborazione tra ICR-Roma e IPHE-Madrid. Per il complesso del Quirinale ha curato gli studi preliminari al restauro delCortile d’Onore e delle facciate dei diversi corpi di fabbrica, seguendo poi come consulente l’esecuzione deilavori. Particolare attenzione ha rivolto allo studio dei problemi connessi ai temi della manutenzione progettando e dirigendo lavori di controllo dei precedenti restauri, a Roma delle superfici marmoree della Colonna Antonina, della Colonna Traiana, dell’Arco di Costantino, dell’Arco di Settimio Severo e della Colonna di Foca, a Verona per la revisione e manutenzione delle superfici lapidee del Protiro della Basilica di San Zeno e a Paestum per l’elaborazione di un piano di manutenzione dei Templi.

    Dal 1995 ha collaborato con il Comitato di Coordinamento per la Salvaguardia della Torre di Pisa e dal 2002 è stata progettista e direttore dei lavori di restauro delle superfici lapidee della Torre che sono terminati nel 2012.

    Dal 2013 al 2016 ha diretto i lavori di restauro delle superfici lapidee del prospetto settentrionale emeridionale del Colosseo (sponsorizzazione Tod’s)

    Ha svolto numerose consulenze, sia in Italia che all’estero, su problemi di restauro inerenti, in particolare, alla conservazione di superfici decorate; tra questi il restauro dei Palazzi del Campidoglio e di Palazzo Farnese a Roma, il restauro dei dipinti murali della Cappella Villegas a Lima (Perù), la decorazione delle Logge del Castello di Blois (Francia) e dei dipinti murali della Sagrestia della Chiesa della Madonna di Loreto a Lisbona (Portogallo), il restauro del teatro all’interno dell’Ambasciata d’Italia a Parigi (Francia) e il restauro della Stele di Axum con la suo ritorno ad Axum (Etiopia).

    E’ stata coordinatore del Gruppo “S” della Commissione UNI-NorMAL, responsabile scientifico di un’Unità Operativa del Progetto Strategico del C.N.R. “Beni Culturali” e membro della Commissione UNI 10″Restauro strutturale”. Nell’ambito della Commissione NorMAL ha curato in collaborazione la redazione dei Capitolati per il restauro dei dipinti murali e dei dipinti su tavola e su tela. Ha partecipato al progetto “Carta del Rischio del Patrimonio Culturale” in qualità di componente della Direzione Tecnico Scientifica

    coordinando il settore delle carte di pericolosità territoriale. E’ tutt’oggi membro della Commissione tecnica per le attività istruttorie finalizzate all’accreditamento delle istituzioni formative e per la vigilanza sull’insegnamento del restauro istituita con DI del 7.02.2011 e operante dal 18.04.2011

    Ha svolto attività di docenza presso alcune Università italiane: Scuola di Specializzazione in “Restauro dei Monumenti” dell’Università degli Studi di Napoli Federico Scuola di specializzazione in Storia dell’arte medioevale e moderna – Facoltà di Lettere e Filosofia della Libera Università Maria SS. Assunta di Palermo,Facoltà di Architettura “Valle Giulia” dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”.Dal 2000 ad oggi è docente della Scuola di Specializzazione in restauro dell’architettura e del paesaggiodell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Dal 1978 ad oggi ha scritto su numerosi temi inerenti lastoria dell’architettura e il restauro, partecipando come relatore a convegni in Italia e all’estero.

    Per l’attività di consulenza svolta nel Palazzo del Quirinale in occasione dei restauri delle facciate, nel 1999 l’allora Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro le ha conferito l’onorificenza di Commendatore dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana”. In occasione dei lavori di restauro del Tempietto di San Pietro in Montorio nell’aprile del 1999, dal Re di Spagna le è stata conferita la “Cruz de Oficial” de la Ordendel Mérito Civil. Nel giugno del 2003 per l’attività svolta nel campo del restauro architettonico le è statoassegnato il premio Rotondi 2003 ai Salvatori dell’Arte – Sezione Italia.

    Nel 2009 è divenuta Dirigente Architetto del Ministero per i beni e le Attività Culturali nel 2009 e successivamente incaricata prima della direzione della Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici di Parma e Piacenza e successivamente della Direzione dell’Istituto Superiore per la Conservazione ed il Restauro che ha lasciato il 30 aprile 2018 per pensionamento.

    Con particolare attenzione in questi anni sono stati curati i rapporti dell’ISCR con i contesti internazionali per rafforzare la presenza italiana che vede nel campo del restauro un riconoscimento unanime dell’eccellenzaitaliana. Molti interventi si sono concentrati su aree interessate da gravi eventi bellici (Iraq, Kosovo) o da disastri naturali (Iran) e sono stati indirizzati verso la capacity building del personale tecnico delle amministrazioni pubbliche dei paesi interessati. Sono state realizzate attività di formazione e restauro inIraq, Serbia, Giordania, Cina, Israele, Libia. Tra gli interventi all’estero degli ultimi anni: GIORDANIA, dipintimurali della Residenza Ommayade di Qusayr’Amra, LIBIA, Villa di Silin, interventi conservativi sui mosaici e sugli intonaci dipinti, SERBIA, Backa- Progetto pilota per il restauro del Monastero Ortodosso di Bodani, dipinti murali, ISRAELE, Ponte di Gensher, SUDAN, Intervento di conservazione del Tempio di Mut a Gebel Barkal ( Nubia), un monumento della lista UNESCO del VII a.C., IRAN, Studi e interventi conservativi sui materiali lapidei di Pasargade

    Nel campo della formazione dei restauratori, dopo aver ottenuto l’equiparazione del Corso di diploma didurata quinquennale in Restauro alla Laurea magistrale a ciclo unico LMR02, nel 2015 è stato concretizzatoil progetto dell’apertura di una sede distaccata della SAF dell’ISCR a Matera con un’offerta formativaanaloga a quella della scuola romana dell’ISCR e con l’apertura di due percorsi formativi PFP1 e PFP2. Peravvicinare un ampio pubblico alle tematiche del restauro nel 2017 l’Istituto ha realizzato un laboratorio di restauro aperto ai visitatori all’interno della ex Chiesa di Santa Marta al Collegio Romano.

    L’attività di restauro dell’Istituto, negli anni della direzione di Gisella Capponi, è stata anche indirizzata nella verifica dei grandi restauri eseguiti nel tempo rivisitando alcune opere per analizzarne lo stato di conservazione e poter eseguire valutazioni sul comportamento di tecniche e materiali utilizzati negliinterventi conservativi. Numerose sono state le opere pittoriche rivisitate, tra queste: l’Annunciazione diNancy di Caravaggio, la Madonna di Senigallia di Piero della Francesca, la Resurrezione di Lazzaro di

    Caravaggio, Salomè con la testa del Battista di Tiziano. Di particolare impegno è stata l’attività di revisionedello stato di conservazione dei Bronzi di Riace, interessati da un complesso intervento di manutenzione svolto nella temporanea sede espositiva di Palazzo Campanella a Reggio Calabria a cui ha fatto seguito la fasedi controllo all’interno della nuova sede espositiva.

    Le importanti tematiche relative alla conservazione dei materiali lapidei esposti all’aperto sono state approfondite nei cantieri di restauro condotti presso la Torre di Pisa, della Fontana dei Fiumi di Piazza Navona,dell’Elefantino di Piazza della Minerva a Roma e della Fontana del Nettuno a Bologna.

    Di particolare importanza l’attività svolta nelle situazioni di emergenza che, dal terremoto dell’Aquila, ha visto l’Istituto, in collaborazione con l’OPD, definire procedure e metodologie degli interventi di emergenza per il recupero dei beni mobili. Con un bagaglio di esperienze rinnovate, con ruoli sostenuti da atti normativi, gli Istituti del MIBAC sono potuti intervenire nel 2016 sui gravissimi danni dei sismi che hanno colpito le quattro regioni Marche, Lazio, Umbria e Abruzzo.