CATERINA GIANNATASIO

Architetto

Architetto, dottore di ricerca in Storia e Conservazione dei Beni Architettonici (Facoltà di
Architettura della Seconda Università di Napoli – 1999), specialista in Restauro dei Monumenti
(Università di Roma “La Sapienza” – 2001).
Dal 1995 al 2004 collabora alla cattedra di Laboratorio di Restauro Architettonico della Seconda
Università di Napoli (prof. G. Fiengo).
Dal 2005 è Ricercatore nel settore scientifico-disciplinare ICAR 19-Restauro presso la Facoltà di
Ingegneria, e dal 2006 presso la Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari. Dal
2014 è Professore Associato presso la medesima Facoltà. Nel 2017 ottiene l’Abilitazione Scientifica
Nazionale per Professore Ordinario.
Insegna Teoria e Storia del Restauro al Corso di Laurea Triennale in Scienze dell’Architettura (L17) e
Laboratorio Integrato di Rilievo e Restauro – Mod. Restauro al Corso di Laurea Magistrale in
Architettura (LM4) presso la Scuola di Architettura dell’Università degli Studi di Cagliari, dove dal
2014 è altresì coordinatore del Corso di Studi della LM4, nonché membro del Collegio dei Docenti
del Dottorato di Ricerca in Ingegneria Civile e Architettura.
Dal 2015 è membro della Commissione dell’Università di Cagliari per il Potenziamento dell’immagine
dell’Ateneo attraverso la Comunicazione, col ruolo di responsabile per la parte tecnico-scientifica.
Dal 2019 è delegato del Direttore del Dipartimento di Ingegneria Civile Ambientale e Architettura
dell’Università degli Studi di Cagliari come rappresentante della Scuola di Architettura alla
Conferenza Universitaria Italiana di Architettura – CUIA.
É autrice di oltre 140 saggi relativi: 1) alla storia e alla teoria del restauro, con particolare riguardo
al dibattito sul rapporto antico-nuovo; 2) alla conoscenza del costruito storico, sia alla scala
architettonica che urbana, seguendo metodiche di analisi diretta e indiretta, supportate da studi
stratigrafici e da metodiche mensiocronologiche riferite alle tecniche costruttive tradizionali,
soprattutto murarie; 3) allo studio di fenomeni di degrado, di singoli manufatti e di comparti urbani,
propedeutico alla definizione del progetto di conservazione e restauro 4) allo studio delle politiche
di tutela dei centri storici, sia a livello internazionale che locale, finalizzate alla definizione di piani di
conservazione; 5) allo studio delle grandi fabbriche monumentali dismesse e alle prospettive di
riuso.